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Smaltimento dei moduli fotovoltaici: cosa sapere tra RAEE, fine vita e recupero

La gestione dei moduli fotovoltaici a fine vita è un tema sempre più importante per proprietari di impianti, aziende e operatori del settore energetico. Quando un pannello non è più efficiente, è danneggiato o viene sostituito nell’ambito di un intervento di revamping, non può essere trattato come un rifiuto generico: rientra infatti nella categoria dei RAEE, cioè i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Le modalità di gestione cambiano in base a diversi fattori, tra cui la potenza dell’impianto, la data di immissione sul mercato dei moduli, la tipologia di impianto e l’eventuale presenza di incentivi in Conto Energia.

RAEE domestici e RAEE professionali

Per comprendere come smaltire correttamente i moduli fotovoltaici, è necessario distinguere tra RAEE domestici e RAEE professionali.

RAEE domestici

Rientrano in questa categoria i moduli fotovoltaici provenienti da impianti con potenza nominale inferiore a 10 kW, solitamente installati in ambito residenziale.

In questi casi, il proprietario dell’impianto deve conferire i moduli non funzionanti presso un Centro di Raccolta RAEE predisposto dal proprio Comune. Il trattamento e il recupero dei materiali vengono generalmente gestiti attraverso i sistemi collettivi RAEE, con costi coperti dai produttori secondo il principio della responsabilità estesa del produttore.

Per il proprietario dell’impianto, quindi, il conferimento risulta normalmente gratuito, purché avvenga attraverso i canali previsti.

RAEE professionali

Sono invece considerati RAEE professionali i moduli provenienti da impianti con potenza nominale pari o superiore a 10 kW.

In questo caso, i pannelli devono essere conferiti a un impianto di trattamento autorizzato e iscritto al Centro di Coordinamento RAEE. La gestione richiede quindi un percorso più strutturato, soprattutto per impianti aziendali, industriali o di grandi dimensioni.

RAEE storici e moduli immessi sul mercato dopo il 2014

Nel caso dei moduli fotovoltaici professionali è importante distinguere anche tra RAEE storici e moduli immessi sul mercato dopo l’introduzione delle nuove regole sulla responsabilità estesa del produttore.

I RAEE storici sono generalmente associati ad apparecchiature immesse sul mercato prima dell’entrata in vigore del sistema di responsabilità del produttore. Per il fotovoltaico, questo riferimento viene spesso collegato ai moduli commercializzati prima del 12 aprile 2014.

In questi casi, i costi di gestione possono ricadere sul proprietario dell’impianto, salvo specifiche condizioni, ad esempio quando i moduli vengono sostituiti con nuovi pannelli equivalenti nell’ambito di un intervento di aggiornamento dell’impianto.

Per i moduli immessi sul mercato successivamente, invece, si applica il principio della responsabilità estesa del produttore: il produttore è chiamato a garantire la corretta gestione del fine vita attraverso sistemi autorizzati di raccolta, trattamento e recupero.

Moduli fotovoltaici incentivati e quota GSE

Una disciplina specifica riguarda gli impianti fotovoltaici che hanno beneficiato degli incentivi in Conto Energia.

Per garantire la corretta gestione dei moduli a fine vita, il GSE prevede una quota economica trattenuta a garanzia dello smaltimento. Secondo le indicazioni aggiornate, questa quota è pari a 20 € per modulo, sia per impianti domestici sia per impianti professionali.

La somma viene trattenuta durante il periodo di incentivazione e può essere restituita al Soggetto Responsabile dopo la corretta dimostrazione dell’avvenuta gestione del fine vita dei moduli.

In alternativa alla trattenuta diretta del GSE, il Soggetto Responsabile può aderire a un Sistema Collettivo autorizzato per la gestione dei RAEE fotovoltaici, secondo le modalità previste dalle istruzioni operative.

Quando si smaltiscono i moduli fotovoltaici?

I pannelli fotovoltaici hanno una vita utile lunga. In condizioni normali e con una corretta manutenzione, possono continuare a produrre energia per oltre 25 anni.

Questo non significa però che dopo 25 anni smettano automaticamente di funzionare. Più spesso, la loro resa diminuisce progressivamente rispetto alla potenza iniziale. Per questo motivo la sostituzione o lo smaltimento vengono valutati quando l’impianto non garantisce più prestazioni adeguate, quando i costi di manutenzione diventano eccessivi oppure quando si decide di effettuare un intervento di revamping con moduli più efficienti.

La gestione del fine vita diventa quindi parte integrante della sostenibilità dell’intero ciclo di vita dell’impianto fotovoltaico.

Recupero dei materiali e valore ambientale

Il corretto trattamento dei moduli fotovoltaici permette di recuperare materiali importanti come vetro, alluminio, rame, silicio e altre componenti presenti nei pannelli.

Affidare i moduli a operatori autorizzati consente non solo di rispettare gli obblighi normativi, ma anche di ridurre l’impatto ambientale, favorendo il recupero di materie prime e il reinserimento dei materiali all’interno di nuove filiere produttive.

In questo senso, la gestione dei moduli fotovoltaici a fine vita non rappresenta soltanto un adempimento, ma una fase fondamentale per rendere la transizione energetica realmente sostenibile.

In breve

I moduli fotovoltaici a fine vita sono classificati come RAEE.

La distinzione tra RAEE domestici e professionali dipende dalla potenza nominale dell’impianto: inferiore a 10 kW per i domestici, pari o superiore a 10 kW per i professionali.

I moduli provenienti da impianti domestici devono essere conferiti presso i Centri di Raccolta RAEE comunali.

I moduli professionali devono essere gestiti tramite impianti di trattamento autorizzati.

Per gli impianti incentivati in Conto Energia, il GSE prevede una quota di garanzia per assicurare la corretta gestione del fine vita.

Il recupero dei materiali consente di valorizzare componenti come vetro, alluminio, rame e silicio, riducendo l’impatto ambientale dello smaltimento.

Fonte e approfondimento

Contenuto rielaborato a partire dall’articolo “Smaltimento dei moduli fotovoltaici: ecco una guida”, pubblicato da Memodo Italia e firmato da Dalia Franceschini.

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